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Il Laboratorio Permanente Manicomics è organizzato in corsi serali e pomeridiani ed ha durata curricolare di due anni.

Dal 2003/2004 è stato introdotto un programma formativo per il terzo anno come naturale prosecuzione didattico/pedagogica del biennio:

L'ultimo anno è l'Officina Manicomics, lo spazio della sperimentazione.








PRODUZIONI OFFICINA

L'Officina Manicomics trae le proprie origini da una considerazione:
chi torna per il terzo anno a fare un percorso laboratoriale e vuole approfondire la propria ricerca nel campo dell'espressività, non è certo un professionista, ma è, altrettanto certamente, un dilettante molto professionale.
Costui racchiude in sé alcune delle caratteristiche sia del professionista che dilettante, figure entrambe con cui il Teatro si trova ogni giorno a confrontarsi:
ha in sé del primo il desiderio di approfondire e mettersi alla prova in percorsi sempre diversi, e dell'altro l'ingenuità di chi non sa, quindi vuole esperire.

Immancabile tra le caratteristiche di chi decida di proseguire un percorso organico è la passione per il lavoro di costruzione collettiva, come l'etica e la poetica che Manicomics progetta e vuole da sempre.
A questo strano essere anfibio, centauro che spesso si nasconde tra le pieghe dei tessuti di scena, abbiamo dato il nome di IMPROVVISATTORE.
Nell'Officina Manicomics, quindi, tre sono gli attrezzi del mestiere dell'improvvisattore:
la costanza richiesta dalle imprese ardue, la curiosità che non deve mai venir meno in chi gioca con la propria creatività, la disponibilità a farsi unici e multipli nel lavoro di gruppo.

E proprio di attrezzi e di un mestiere si dovrà parlare nell'Officina.
Perché in essa, sotto la guida di un collaboratore Manicomics, ogni improvvisattore dovrà portare ciò che nei due precedenti anni ha assimilato e metterlo a servizio del gruppo e di una sperimentazione teatrale, la quale, di anno in anno, verrà proposta e decisa collettivamente.
Da un'Officina che si rispetti deve uscire un prodotto finito e in sé compiuto:
tale prodotto non sarà un tentativo di avvicinarsi al teatro professionistico, né un saggio di fine anno, bensì qualcos'altro.

Questo qualcos'altro, ci sembra uno dei percorsi possibili per far sì che la sperimentazione sfugga alle dinamiche del mercato che stritolano nel meccanismo di prodotto/consumo qualsiasi intento di pura ricerca, e allo stesso tempo il modo per dare una dignità e una prospettiva di un lavoro serio sul sé espressivo a chi da anni dimostra una dedizione al linguaggio e alla cultura teatrali alto ed eticamente corretto.

L'Officina Manicomics è, dunque, la conclusione di un persorso di educazione all'atto espressivo, percorso che non si può mai considerare concluso, ma in continua evoluzione.
Il gruppo teatrale Manicomics, impegnato su molteplici fronti nel campo della formazione, vuole in questo modo offrire una proposta formativa per un'utenza dai diciotto anni in poi completa con prospettive di una ricerca seria e appassionata nel campo della cultura e dell'arte del teatro.


Gli Improvvisattori 2003/2004 sono:
Francesco Aimi, Simona Fornari, Grazia Mancini, Massimiliano Polloni, Graziella Rimondi, Cristina Tarquini, Chiara Tondini, Elena Uber.In veste di partecipanti straordinari, hanno contribuito al percorso Mauro Caminati (collaboratore Manicomics), Elisa Tonini, Stefano Zucconi, Primo. Allegra Spernanzoni e Andrea Canepari hanno condotto il processo di creazione collettiva.

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