TITUS & ROMEK teatro ragazzi
DI: Mauro Mozzani e Rolando Tarquini
CON: Allegra Spernanzoni e Rolando Tarquini
COLLABORAZIONE ALLA MESSA IN SCENA: Bobo Nigrone
PRODUZIONE: Manicomics Teatro
IN COLLABORAZIONE: Associazione Teatro Giovani, Serra San Quirico (AN)
Tema: il viaggio come metafora della crescita e della scoperta
Età: scuola primaria, media
Durata: circa 50 minuti
Fonti bliografiche:
- Terry Pratchett - Il Piccolo Popolo dei Grandi Magazzini - edizioni Salani
- Terry Pratchett - Il Piccolo Popolo all'aria aperta - edizioni TEA
- Samuel Beckett - Mercier e e Camier - edizioni Bompiani
"Titus e Romek" sono due personaggi strani, a metà strada tra la saggezza dei vecchi e l'irresposabilità dei bambini. Vagano in un universo che conoscono a malapena, perché troppo giovani o troppo vecchi, un universo che si estende per decine di chilometri da ogni lato. Stanno compiendo un viaggio alla ricerca di una nuova casa, un posto tranquillo in cui stare, trascinandosi dietro una moltitudine essenziale di cose e oggetti utili e inutili. Ma in realtà il loro scopo non è la meta desiderata; sono invece più attirati dal viaggio e dal percorso. Un percorso solcato da continue invenzioni, litigi, apparenti illogicità, pianti disperati interrotti solo dall'invenzione di un gioco. E cercano il modo di compiere questo percorso. Con lentezza e circospezione, secondo le oscure folgorazioni dell'intuizione. Senza fretta. Pianificando razionalmente per poi abbandonarsi a basse e volgari attività culinarie e sbornie solenni. Sono una sorta di nuovi gnomi. Sembrano piccoli, ignoranti e indifesi ma in realtà il verbo "arrendersi" non è presente nel loro vocabolario. E proprio per questo si allenano quotidianamente alla inarrestabilità, ai grandi spazi, al trovare angolini tranquilli occasionali, a farsi spumeggiare in testa delle idee. Tutto questo perché la felicità è un attimo e non è altro che inventarsi sempre nuovi giochi e nuove pazzie. Come quel pazzo che ha messo quel lume, che fa così tanta luce, di giorno invece che di notte.
"Titus and Romek" are two strange characters, halfway between the wisdom of the old people and of irresposabilità of children. They wander in a world that barely knows, because they are too young or too old, a universe that extends for tens of kilometers from each side. Are making a journey to find a new home, a quiet place to stay, dragging a multitude of things essential and useful objects and useless. But in reality their aim is not the desired goal, they are more attracted by the journey and the path. A path traversed by continuous inventions, arguments and apparent illogicality, desperate cries interrupted only by the invention of a game. They seem small, ignorant and defenseless, but in reality the word "surrender" is not in their vocabulary.